Venezia 76, Golshifteh Farahani, da DiCaprio e Jim Jarmusch alla commedia tunisina: "L'esilio? Il peggiore e migliore momento della mia vita"

È stata la prima attrice iraniana a entrare in una grande produzione hollywoodiana (il film di Ridley Scott 'Nessuna verità'), primato che l'ha condannata per anni all'esilio in Francia per essersi mostrata senza velo. Oggi vive in Spagna, sogna di scrivere per il cinema e continua a scegliere i film "che le comunicano passione, sudore e sforzo". Protagonista accanto a Adam Driver nel film di Jarmusch 'Paterson', incrocia le dita per il suo amico e dice: "Non importa quale film porti, in quale sezione o che premi prenderai, è bello essere qui a festeggiare il cinema che mai come ora è stato vulnerabile". Il suo film è 'Un divano a Tunisi' della regista Manèle Labidi alle Giornate degli Autori e nel 2020 in sala distribuito da Bim. È la storia di Salma, una giovane psicanalista cresciuta a Parigi che tornata in patria durante la primavera araba, dovrà combattere i pregiudizi.   

Intervista di Chiara Ugolini,
Video di Rocco Giurato

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