Modena, Rosa: "Abusivi nella mia cantina"

MODENA. Sono invalida, vivo con 690 euro al mese in una casa popolare. Da due  anni qualcuno si è insediato abusivamente nella mia cantina e mi arrivano bollette da capogiro. Ho avvisato tutti, Acer, forze dell’ordine, Hera. Ma nessuno fa nulla. E ora ho paura per la mia incolumità». Una storia triste, di abbandono, di noncuranza e di rimpalli burocratici che dimostra la sordità e la mancanza d’azione dei vari interlocutori chiamati in causa, mentre l’emergenza è reale: c’è una donna di 77 anni che sola, senza più potere fare affidamento alle sue gambe e che esce dal suo appartamento una volta alla settimana per la fare la spesa assieme agli assistenti sociali, sta lottando per i suoi diritti. Quello di non essere derubata, quello di essere difesa, protetta, garantita. Rosa Bonacini abita in via Ricci 59, in uno dei vari stabili del blocco di case popolari dell’Acer. Un portone, un nome sul campanello, poi il suo appartamento al piano terra. In casa c’è l’assistente sociale che come ogni giorno le ha portato il pranzo, una vaschetta con del riso, un’altra con una pietanza. Video di Gino Esposito  La storia

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