Lampedusa, i racconti dei migranti soccorsi dalla Open Arms: "Ecco i segni delle torture"

Adesso sono sereni, "contenti di andare in Europa". Di aver lasciato l'inferno libico alle spalle. Sono orribili i racconti dei migranti soccorsi dalla Open Arms nella notte, a 30 miglia da Lampedusa. C'è un ragazzino somalo di 16 anni che mostre le cicatrici che ha sulla pancia e su un piede: "Me le hanno fatto in una prigione libica con un coltello". Un uomo, della Libia del Sud, spiega perché ha deciso di lasciare il paese nordafricano: "Si ha sempre paura. Una notte ho incontrato le milizie e mi hanno sparato".
 
Video di Giorgio Ruta

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